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lunedì 28 maggio 2018

METROPOLIS

Dal 2 al 15 giugno 2018, M.A.D. MANTOVA ARTE DESIGN Via Cavour 59 
presenta la mostra METROPOLIS di Marin Kaminsky & Silvia Senna presentazione del critico d'arte Franco Bulfarini 

Inaugurazione mostra il 6 giugno ore 19


I lavori delle due artiste che verranno presentate sono una sintesi del tempo dove la "vita" è il grande tema che da sempre si espande in un ambito filosofico con uno sguardo scientifico sulle origini della natura umana. Si tratta di una nuova religione artistica: Antropologia Metropolitana. 


Le luci abbaglianti sui colori infuocati delle opere di Marina Kaminsky squarciano le convenzioni pittoriche per spingere l'acceleratore sulle emozioni visive, su uno shock sensoriale. Nelle sue opere tutto si muove come la frenesia metropolitana, eppure tutto è fermo come in uno stop frame digitale.


Architetture Liquide di Silvia Senna nel dare un titolo a un percorso nelle sue opere ha scelto un ossimoro creando un dualismo che attira, incuriosisce e trasporta direttamente nell’intersecarsi di linee del quadro. Le strutture di cemento, apparentemente solide, incrollabili, ferme nella loro solenne staticità improvvisamente premono sull’acceleratore della prospettiva. Sono i nuovi templi del pensiero e del fare.




mercoledì 28 marzo 2018



Dal 14 al 23 aprile 2018, Atelier M.K. in Blu presenta la mostra METROPOLIS.

I lavori delle due artiste che verranno presentate sono una sintesi del tempo dove la "vita" è il grande tema che da sempre si espande in un ambito filosofico con uno sguardo scientifico sulle origini della natura umana. Si tratta di una nuova religione artistica: Antropologia Metropolitana. 

Le luci abbaglianti sui colori infuocati delle opere di Marina Kaminsky squarciano le convenzioni pittoriche per spingere l'acceleratore sulle emozioni visive, su uno shock sensoriale. Nelle sue opere tutto si muove come la frenesia metropolitana, eppure tutto è fermo come in uno stop frame digitale.

Architetture Liquide di Silvia Senna nel dare un titolo a un percorso nelle sue opere ha scelto un ossimoro creando un dualismo che attira, incuriosisce e trasporta direttamente nell’intersecarsi di linee del quadro. Le strutture di cemento, apparentemente solide, incrollabili, ferme nella loro solenne staticità improvvisamente premono sull’acceleratore della prospettiva. Sono i nuovi templi del pensiero e del fare.




ARCHITETTURE LIQUIDE 23

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